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L'alta e
media valle del Serchio, stretta tra le catene inaccessibili delle
Alpi
Apuane e del Crinale Appenninico. Ricca di storia e di tradizioni dove
la storia ha lasciato segni importanti nella sistemazione urbanistica,
nei palazzi, nelle mura di difesa, offre una grande quantità di piccoli
borghi nei quali la vita scorre ancora secondo criteri e attività
tradizionali. Ma la sua qualità più importante è quella di un
ambiente ancora in gran parte incontaminato.
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E' possibile
camminare
per giorni interi nei suoi 60.000 ettari di boschi, immersi in una
natura affascinante ed in continuo cambiamento. Nei boschi misti si alternano
alcuni carpini, cerri ontaniformi e betulle, per arrivare alla faggeta e
poi alle brughiere ed alle praterie. Offre luoghi "segreti e
paurosi" come le grotte naturali, di
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cui la più
conosciuta la
Grotta
del Vento, o come la selvaggia Valle dello Scesta o il cupo Orrido
di Botri. Ma l'area che
più la rappresenta forse è il Parco dell' Orecchiella, oltre cinquantadue
chilometri quadrati, dove i piccoli borghi guardano con distacco,
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dall'alto, la vita troppo frenetica del fondovalle e dove il lupo e
l'aquila reale riconquistano giorno per giorno nuovi territori
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